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Assorbitori

L'assorbitore è fra i componenti più importanti di un collettore in quanto rappresenta l’organo capace di captare la radiazione solare, convertirla in energia termica e trasferirla al fluido termovettore. (Leggi tutto...)


Collettori

Il pannello solare termico (detto anche collettore solare) è un dispositivo atto alla conversione della radiazione solare in energia termica. Questa energia potrà poi essere trasferita, per esempio verso un accumulatore, rendendola disponibile per un uso successivo. (Leggi tutto...)

 

Boiler

Il boiler è un serbatoio che consente di accumulare calore (sotto forma di acqua calda sanitaria) da utilizzare al momento del bisogno. (Leggi tutto...)

 

Centraline

Nel caso dei sistemi solari a circolazione naturale, la centralina solare garantisce il corretto coordinamento con i dispositivi di integrazione termica necessari in caso di soleggiamento insufficiente. (Leggi tutto...)


Gruppi di circolazione

Il gruppo di circolazione è un componente fondamentale di ogni impianto solare termico a circolazione forzata. In questa tipologia di impianti, infatti, lo scambio del calore tra collettori ed accumulo è realizzato mediante l'attivazione di un circolatore che muove il fluido termovettore contenuto nell’impianto solare, permettendo così il trasferimento del calore dal collettore all'accumulo.

 

Fluido termovettore (Glicole)

Il fluido termovettore utilizzato nei sistemi solari a circolazione con trasferimento termico per convezione (naturale e/o forzata) è spesso costituito da una miscela di acqua e glicole necessario ad impedire che il liquido possa gelare durante il periodo invernale. Il glicole utilizzato negli impianti solari è di tipo monopropilenico (a differenza di quello etilenico utilizzato ad esempio per i circuiti di raffreddamento delle automobili) e non è tossico in caso di miscelazione con l’acqua potabile.

Alcune categorie di impianti utilizzano come fluido termovettore semplice acqua, ma è bene precisare che si tratta di impianti a circolazione forzata del tipo a svuotamento, nei quali, il rischio gelo è spesso controllato da una centralina che provvede, in condizioni di pericolo, a comandare lo svuotare il circuito dell’impianto. Tali impianti devono essere realizzati con maggiore attenzione per consentire un veloce e corretto svuotamento dell’impianto ed inoltre necessitano di una pompa di spinta capace di “ricaricare” il circuito partendo dalla condizione di vuoto.

I sistemi a cambiamento di fase (evaporazione e condensazione) utilizzano come fluido termovettore acqua oppure altri liquidi ma in quantità molto limitate e spesso tali da non poter generare problemi anche se esposti a temperature estremamente basse.