Cmg Solari FAQ
Frequently Asking Questions

Quali tipologie di collettore esistono?

Il collettore più usato è il collettore piano. Il suo nucleo è l’assorbitore (lamiere e tubi di metallo). Esso ha una copertura anteriore vetrata e uno spesso strato di materiale isolante posto sul retro e ai lati. Questi componenti sono tenuti insieme per mezzo di un rigido telaio metallico. Più efficienti, ma più costosi, sono i collettori a tubi sotto vuoto. In essi le lamiere assorbenti vengono inserite in tubi di vetro nei quali viene creato il vuoto. Con il vuoto, le perdite di calore del collettore a tubi sono più limitate rispetto a quelle del collettore piano e, per questo motivo, è particolarmente efficace nei periodi più freddi dell’anno. Accanto a questi collettori vetrati ci sono anche i cosiddetti collettori scoperti. Questi constano normalmente di un set di tubi neri in plastica, e vengono impiegati per il riscaldamento di piscine; sono vantaggiosi in termini di prezzo e si ammortizzano in pochi anni.

Com'è fatto un impianto solare termico?

Un impianto solare termico consta di un collettore solare e un serbatoio di accumulo. Nel collettore vi sono di solito delle lamiere di rame che assorbono l’energia solare. Le lamiere sono ricoperte di lacca nera o di materiale selettivo che rende il collettore particolarmente efficace. Sotto le lamiere sono attaccati dei tubi di rame, attraverso i quali scorre il fluido termovettore.
Nell’impianto a circolazione naturale si innesca la circolazione tramite la differenza di densità del fluido termovettore tra il collettore caldo e il serbatoio freddo, che deve essere installato sopra il collettore (principio del termosifone). Mentre in un impianto a circolazione forzata viene usata una centralina di comando che, tramite una pompa di circolazione, regola il trasferimento del calore al serbatoio di accumulo.

Che benefici offre il solare termico all’ambiente?

L’energia solare sostituisce le fonti energetiche tradizionali come petrolio, gas e carbone e riduce le emissioni di CO2 (principale responsabile del cosiddetto "effetto serra") e gli altri gas di scarico (smog). In confronto ai boiler elettrici, un impianto solare termico di 4 m² può risparmiare ogni anno fino a 1.500 kg di CO2. I preziosi combustibili fossili saranno così disponibili in futuro per migliori scopi che non la semplice combustione.

La mia casa è adatta all'installazione di un impianto solare?

Un tetto esposto tra sud-est e sud-ovest con un’inclinazione da 15° a 60° è il più adatto; in questa situazione sono sufficienti da 0,8 (sud Italia) a 1,2 m2 (nord) di superficie di collettori a persona per il riscaldamento dell’acqua sanitaria. Ma anche con un’esposizione verso est o ovest può essere ottenuta la medesima rendita di energia con un leggero aumento della superficie di collettori. Un tetto piano si adatta parimenti bene e sono possibili anche installazioni in giardino o il montaggio sulla facciata.

Quale è il momento migliore per installare un impianto solare?

Per le nuove costruzioni le circostanze sono particolarmente favorevoli, perché circa il 20% dei costi vengono risparmiati nei confronti di un’installazione successiva. Inoltre, l’impianto integrato nella copertura può far risparmiare una parte dei costi per il tetto. Per edifici esistenti conviene valutare l’installazione di un impianto solare termico nel momento in cui si prevede di modernizzare l’impianto di riscaldamento o di risanare il tetto.